Come dividere le spese in coppia con stipendi diversi
Quando si va a vivere insieme e uno dei due guadagna di più, “metà e metà” sembra la cosa più giusta, finché chi guadagna meno non si ritrova a fine mese senza niente da parte. Non esiste un metodo giusto per tutti, ma ce ne sono tre molto usati. Inserisci i vostri numeri e confrontali.
Metà e metà
- Giulia resta 1.500,00 €900,00 €
- Marco resta 700,00 €900,00 €
Semplice, ma chi guadagna meno resta con molto meno in tasca.
In proporzione allo stipendio
- Giulia resta 1.320,00 €1.080,00 €
- Marco resta 880,00 €720,00 €
Giulia 60 %, Marco 40 %. Sono le percentuali da inserire in FayrShare.
Stesso resto per entrambi
- Giulia resta 1.100,00 €1.300,00 €
- Marco resta 1.100,00 €500,00 €
Dopo le spese, a ciascuno resta la stessa cifra.
I tre metodi
- Metà e metà. Ognuno paga la stessa cifra. Facile da gestire e funziona bene quando gli stipendi sono simili. Con stipendi molto diversi, chi guadagna meno spende quasi tutto in casa.
- In proporzione allo stipendio. Ognuno paga la stessa percentuale di quello che guadagna. Se tu porti a casa il 60 % del reddito di coppia, paghi il 60 % delle spese. È un buon compromesso tra semplicità ed equità.
- Stesso resto. Si sommano gli stipendi, si tolgono le spese comuni e quello che resta si divide a metà. Chi guadagna di più paga molto di più, e alla fine a entrambi resta la stessa cifra per sé. È il più vicino a “mettere tutto in comune”.
Esempio: Giulia e Marco
Giulia guadagna 2.400 € netti al mese, Marco 1.600 €. Insieme spendono 1.800 € al mese: 900 € di affitto, 220 € di bollette, 550 € di spesa, 100 € di condominio e 30 € di internet.
| Metodo | Giulia paga | Marco paga | Resta a Giulia | Resta a Marco |
|---|---|---|---|---|
| Metà e metà | 900 € | 900 € | 1.500 € | 700 € |
| In proporzione (60 % / 40 %) | 1.080 € | 720 € | 1.320 € | 880 € |
| Stesso resto | 1.300 € | 500 € | 1.100 € | 1.100 € |
Il reddito di coppia è 4.000 €: Giulia ne porta il 60 %, Marco il 40 %. Con la divisione in proporzione, entrambi spendono il 45 % del proprio stipendio in casa. Con “metà e metà” Marco ne spende il 56 %, Giulia solo il 38 %. Con lo stesso resto, dopo le spese rimangono 2.200 €, cioè 1.100 € a testa.
Cosa mettere nelle spese comuni
Di solito: affitto o rata del mutuo, condominio, luce e gas, acqua, TARI, internet, la spesa di casa e i prodotti per la casa. Le cene fuori e le vacanze insieme possono entrare o no: decidetelo prima. Restano fuori, quasi sempre, le spese personali: vestiti, palestra, abbonamenti, regali alla propria famiglia.
Se la casa è di proprietà di uno dei due, il conto si complica: la rata del mutuo costruisce un patrimonio che è suo. Molte coppie in questo caso mettono nelle spese comuni una cifra simile a un affitto, invece dell’intera rata. È una scelta personale; per gli aspetti legali chiedete a un professionista.
Conto cointestato o app?
Il conto cointestato funziona bene se ogni mese ciascuno ci versa la sua quota (per esempio 1.080 € e 720 €) e tutte le spese comuni partono da lì. Il problema arriva quando uno paga qualcosa con la propria carta: la spesa al volo, la bolletta addebitata sul conto sbagliato. Lì serve tenere il conto.
Con FayrShare crei un gruppo per due, in euro, e segni ogni spesa con la divisione in percentuale (60 % e 40 % nell’esempio). Chi paga cosa non importa più: FayrShare tiene il saldo e ti dice chi deve quanto all’altro. A fine mese uno manda un Satispay o un bonifico e siete pari. È gratis, senza pubblicità e senza limiti di spese.
Domande frequenti
Meglio lo stipendio netto o lordo?
Netto. È quello che arriva davvero sul conto, ed è con quello che si pagano affitto e bollette.
E la tredicesima e la quattordicesima?
Se le prendete, conviene dividere lo stipendio annuo netto per dodici e usare quella media. Altrimenti chi ha la quattordicesima risulta più “povero” di quanto sia per dieci mesi l’anno.
E se uno dei due non lavora?
La divisione in proporzione porta a 100 % e 0 %, e va bene così se è la scelta della coppia. Parlate però anche delle spese personali di chi non ha reddito, e del lavoro di casa e di cura, che non compare in nessun calcolo.
Cosa succede se cambia uno stipendio?
Rifate il calcolo e cambiate le percentuali dalle spese successive. Le spese già segnate restano come erano.
FayrShare è in italiano?
Questa pagina sì; l’app per ora è in inglese, ma gli euro funzionano da subito e le percentuali sono le stesse. Se in tanti la useranno in italiano, verrà tradotta.