Dividere le spese tra coinquilini: affitto, bollette e spesa
In una casa condivisa ci sono tre tipi di spesa, e conviene dividerle ognuna a modo suo: l’affitto, che dipende dalla stanza di ciascuno; le bollette (luce, gas, acqua, internet), che usate tutti più o meno allo stesso modo; e la spesa comune, che cambia in base a chi è in casa. Questa guida spiega come farlo con un esempio vero in euro, e cosa dice la legge su spese condominiali e deposito cauzionale.
1. L’affitto: in parti uguali o in base ai metri
Se le stanze sono simili, parti uguali e via. Se non lo sono, pagare uguale vuol dire che chi ha la stanza piccola paga metri a chi ha quella grande. Ma dividere solo in base ai metri esagera dall’altra parte, perché cucina, soggiorno e bagno li usate tutti allo stesso modo.
La soluzione più comune è un mix: una parte dell’affitto, quella degli spazi comuni, si divide in parti uguali, e il resto in base ai metri di ogni stanza. Provate con i vostri numeri:
| Chi | Stanza (m²) | |
|---|---|---|
- Francesca 37,72%509,21 €
- Andrea 32,46%438,16 €
- Valentina 29,82%402,63 €
Esempio: un appartamento a Bologna da 1.350 € al mese
Francesca ha una stanza da 16 m², Andrea una da 12 m² e Valentina una da 10 m². Decidono che metà dell’affitto è per cucina, soggiorno e bagno.
| Persona | Stanza | Parti uguali | Solo metri | 50% comune + metri |
|---|---|---|---|---|
| Francesca | 16 m² | 450,00 € | 568,42 € | 509,21 € |
| Andrea | 12 m² | 450,00 € | 426,32 € | 438,16 € |
| Valentina | 10 m² | 450,00 € | 355,26 € | 402,63 € |
I conti: il 50% comune sono 675 €, 225 € a testa. Gli altri 675 € vanno in base ai metri: Francesca ha 16 dei 38 m² (284,21 €), Andrea 12 (213,16 €) e Valentina 10 (177,63 €). In totale, 1.350 € esatti. In parti uguali, Valentina pagherebbe circa 47 € al mese in più; solo in base ai metri, Francesca pagherebbe 213 € più di Valentina per la stessa cucina.
Che percentuale comune scegliere? Non ce n’è una ufficiale. Se potete, misurate gli spazi comuni e guardate che parte della casa sono: se sono il 40% dei metri, il 40% è facile da difendere. Altrimenti metà è un buon punto di partenza per parlarne. Una stanza con bagno privato o balcone può pagare qualche punto in più, da togliere agli altri in parti uguali.
2. Le bollette: in parti uguali
Luce, gas, acqua e internet li usate tutti più o meno allo stesso modo, quindi di solito si dividono in parti uguali, qualunque sia la stanza. Due abitudini che aiutano:
- Ogni bolletta intestata a qualcuno, e che si sappia. Chi ce l’ha in addebito la paga tutta e la segna come spesa della casa; gli altri gli restituiscono la loro parte quando si salda.
- Segnatele quando arrivano, non a fine anno. Il gas di gennaio e quello di luglio non si somigliano, e se qualcuno se ne va a marzo non ha senso che paghi la media dell’anno.
Cosa dice la legge sulle spese condominiali
Per un contratto di locazione abitativa, la legge sull’equo canone, ancora in vigore su questo punto, dice [1]:
- Salvo patto contrario, all’inquilino toccano le spese per i servizi: pulizia, funzionamento e manutenzione ordinaria dell’ascensore, acqua, luce, riscaldamento e condizionamento dell’aria, e gli altri servizi comuni.
- La portineria è a carico dell’inquilino al 90%, se il contratto non fissa una quota più bassa.
- Prima di pagare potete chiedere il dettaglio delle spese con i criteri di ripartizione e vedere i giustificativi; il pagamento va fatto entro due mesi dalla richiesta.
Il contratto può dire diversamente, quindi leggetelo prima di dividere: se ognuno ha un contratto per la sua stanza, cosa è incluso lo decide ciascun contratto.
3. La spesa comune: tra chi c’è
Carta igienica, olio, detersivi, quello che condividete. Qui i conti cambiano se qualcuno passa qualche giorno fuori: quella spesa si divide solo tra chi c’era.
Esempio: un mese di bollette e spesa
Sempre nell’appartamento di Bologna, a novembre:
- Francesca paga la luce: 74,10 € tra tutti e tre.
- Andrea paga il gas: 96,00 € tra tutti e tre.
- Valentina paga internet: 27,90 € tra tutti e tre.
- Andrea fa una spesa grande: 57,60 € tra tutti e tre.
- Valentina torna a casa per una settimana e Francesca fa la spesa di quei giorni: 36,00 € tra Francesca e Andrea.
| Persona | Ha pagato | La sua parte | Saldo |
|---|---|---|---|
| Francesca | 110,10 € | 103,20 € | +6,90 € |
| Andrea | 153,60 € | 103,20 € | +50,40 € |
| Valentina | 27,90 € | 85,20 € | −57,30 € |
Saldando spesa per spesa sarebbero nove pagamenti. Con i saldi ne bastano due: Valentina dà 50,40 € ad Andrea e 6,90 € a Francesca. Andrea non restituisce niente a Francesca per la spesa della settimana, anche se l’ha pagata lei: è già nel saldo, e alla fine ognuno ha pagato esattamente la sua parte.
Cassa comune o segnare le spese
Molte case fanno una cassa comune: ognuno mette, per esempio, 50 € al mese e la spesa si paga da lì. Funziona bene per le cose piccole e di tutti. Si complica quando qualcuno è via, quando la cassa finisce a metà mese o quando una spesa la paga qualcuno con la sua carta e bisogna ricordarsi di restituirgliela. Segnare ogni spesa con chi l’ha pagata e tra chi si divide richiede un minuto in più, ma non c’è niente da indovinare: il saldo dice chi deve quanto in ogni momento. Si possono combinare: cassa per le piccole cose e spese segnate per bollette e spese grandi.
Regole che evitano le discussioni
- Decidete come dividere l’affitto quando entrate, per iscritto anche solo nel gruppo WhatsApp. Cambiarlo dopo costa sempre di più.
- Separate le cose di tutti da quelle di ciascuno. Se uno si compra il suo cibo, non è una spesa della casa.
- Saldate ogni mese, lo stesso giorno dell’affitto. I piccoli debiti si dimenticano; quelli di sei mesi non sono più piccoli.
- Quando qualcuno se ne va, si chiudono i suoi conti: il suo saldo, la sua quota di deposito e le bollette fino al suo ultimo giorno.
Tenere i conti con FayrShare
FayrShare è gratis, senza pubblicità e senza limiti di spese. Per una casa come quella di Francesca, Andrea e Valentina:
- Create un gruppo per la casa, in euro, e invitate gli altri con il link.
- Aggiungete l’affitto con la divisione per importi esatti, con quelli del calcolatore: 509,21 €, 438,16 € e 402,63 €. L’app è in inglese, quindi scriveteli con il punto e senza il simbolo dell’euro: 509.21, 438.16 e 402.63. Con i vostri numeri, lo stesso: la virgola diventa un punto e il punto delle migliaia si toglie (1.050,25 € si scrive 1050.25). (Si possono usare anche le percentuali, 37.72, 32.46 e 29.82, sempre con il punto, ma arrotondate a due decimali spostano ogni quota di qualche centesimo.)
- Aggiungete bollette e spesa man mano che arrivano, in parti uguali, togliendo chi non c’era.
- Quando è il momento di saldare, FayrShare vi dice chi deve quanto a chi, con pochi pagamenti per pareggiare. Pagate con un bonifico o come preferite e lo segnate come pagato.
FayrShare non sposta soldi: tiene solo i conti. L’app, per ora, è in inglese. Se siete una coppia e non coinquilini, c’è il calcolatore delle spese di coppia; per un viaggio, quello per dividere le spese tra amici. E se state confrontando app, trovate Tricount, Splitwise, Settle Up e FayrShare a confronto.
Domande frequenti
È giusto pagare uguale se la mia stanza è più piccola?
Dipende da quanto usate gli spazi comuni, ma se la differenza di metri è grande, di solito la stanza grande paga di più. Con il calcolatore di questa pagina vedete quanto cambia con i vostri metri prima di decidere.
Le spese condominiali le paga il proprietario o l’inquilino?
Per legge, salvo patto contrario nel contratto, all’inquilino toccano le spese per i servizi: pulizia, ascensore (funzionamento e manutenzione ordinaria), acqua, luce, riscaldamento e condizionamento, e il 90% della portineria [1].
Posso chiedere il dettaglio delle spese prima di pagarle?
Sì. Prima di pagare avete diritto all’indicazione specifica delle spese e dei criteri di ripartizione, e potete vedere i documenti giustificativi. Il pagamento va fatto entro due mesi dalla richiesta [1].
Come dividiamo il deposito cauzionale?
Il deposito non può superare tre mensilità di affitto [2]. La cosa più semplice è che ognuno versi in proporzione a quanto paga di affitto; così, quando qualcuno se ne va, chi entra gli restituisce la sua quota e il proprietario non deve toccare niente.
E se qualcuno è via per qualche giorno?
Affitto e internet si pagano lo stesso, che ci sia o no. Cambia la spesa: togliete il suo nome dalle spese di quei giorni e si dividono solo tra chi c’era.
FayrShare è in italiano?
Questa pagina sì; l’app, per ora, è in inglese. Gli euro funzionano dal primo giorno. Se molte persone la usano in italiano, verrà tradotta.
Fonti
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 9 (Oneri accessori), Normattiva, consultata il 3 novembre 2026
- Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 11 (Deposito cauzionale), Normattiva, consultata il 3 novembre 2026